Da schiavo a cavo

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LOME', Togo - Il Togo, un piccolo Stato dell’Africa occidentale, è determinato a sviluppare la sua società ed economia attraverso il settore digitale. Tra le varie imprese lanciate di recente, le autorità togolesi hanno negoziato per due anni con “Google” affinché il primo cavo sottomarino in Africa del gigante tecnologico faccia inizialmente tappa nella capitale togolese, Lomé. Equiano, dal nome di un ex schiavo nigeriano del 18esimo secolo diventato poi abolizionista e scrittore, è partito dal Portogallo, ha raggiunto il Togo a marzo, la Nigeria ad aprile, e sta proseguendo verso la Namibia e il Sudafrica per diventare operativo entro la fine dell’anno. Grazie a 12 coppie di fibre e una capacità di 150 terabyte per secondo (tbps), i principali vantaggi di questo cavo saranno una banda larga 20 volte più potente rispetto a quella attuale e una connessione a internet più rapida e meno costosa. Il Togo vuole diventare un “hub” del settore digitale nel continente africano. Oltre ad aver introdotto la rete commerciale 5G per primo in Africa occidentale, negli ultimi anni ha promosso diverse iniziative digitali in vari settori, soprattutto economico, agricolo, sanitario e logistico. Per esempio, il programma “Novissi” lanciato dalla Ministra dell’economia digitale togolese, Cina Lawson, è riuscito a distribuire 34 milioni di dollari a oltre 900mila persone vulnerabili durante la pandemia di coronavirus sfruttando le tecnologie mobili. Novissi, l’unica iniziativa africana finalista, ha avuto un riconoscimento speciale alla “SXSW Innovation Awards 2022” .

Matteo Fraschini Koffi per RSI_DIDEROT - 16 giugno 2022

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Matteo Fraschini Koffi - Giornalista Freelance