Porto di Ndayane

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DAKAR, Senegal - Il più grande porto dell’Africa occidentale verrà con tutta probabilità costruito a Ndayane, un piccolo comune sulla costa del Senegal. Tale impresa, finanziata dalla DP World di Dubai

, è un esempio di sviluppo per alcuni e una minaccia di distruzione per altri. Dopo circa due decenni di dibattito, il presidente senegalese, Macky Sall, sembra molto deciso ad andare avanti con una delle opere più mastodontiche della storia del Paese e che rientra nel Piano del Senegal emergente (PSE) per "promuovere la lotta contro le disuguaglianze e le ingiustizie sociali ispirandosi agli ideali repubblicani". I critici della leadership politica e economica senegalese hanno ovviamente un’impressione molto diversa riguardo a questo tipo di “progetti di sviluppo”, che, secondo diversi cittadini senegalesi, servono solo a riempire le tasche di pochi eletti a discapito di gran parte della popolazione e sfruttando in maniera pericolosa le preziose risorse naturali del territorio senegalese. Tra vari accordi finanziari e complicate dinamiche che coinvolgono politici, uomini d'affari, società estere, aziende locali e attivisti ambientali, la costruzione del porto di Ndayane dovrebbe iniziare prima delle prossime elezioni presidenziali senegalesi previste per il 2024. Ma niente è certo.

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Matteo Fraschini Koffi per LASER_RSI - 11 ottobre 2021

 

 

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