Con i progetti di Bonkoungou le infrastrutture si fanno in casa

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LOMÉ, Togo - «La politica non mi interessa, la mia società, Ebomaf, è gia uno Stato nello Stato». Mahamadou Bonkoungou, burkinabé di 56 anni e uno dei maggiori attori nel settore dell’edilizia e lavori pubblici in Africa

occidentale e centrale, risponde sempre così a chi sospetta di una sua eventuale entrata in politica data l’influenza che ha nella regione. Soprannominato «l’amico dei presidenti africani», Bonkoungou è un uomo da terreno, conosce ogni strada del continente e ama parlare con i fatti senza peli sulla lingua. Non fa promesse che non è sicuro di mantenere e ci tiene a supervisionare da vicino i progressi dei suoi numerosi progetti. Da quando ha fondato l’Impresa Bonkoungou Mahamadou e figli (Ebomaf) nel settembre del 1989 a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, il suo successo negli affari è aumentato esponenzialmente anno dopo anno. Tra gli attuali 20mila impiegati dell’azienda, oltre ad africani ci sono spagnoli, francesi, inglesi e romeni. Recentemente sono frequenti i rapporti commerciali con la Turchia, ultimo grande investitore in Africa. All’inizio il segreto di Bonkoungou era offrire progetti a un prezzo molto più basso della concorrenza mantenendo comunque la stessa qualità di lavoro. Successivamente Ebomaf ha assunto il ruolo di 'alternativa panafricana' alle grandi aziende europee. La strategia della società è quella di fornire i fondi iniziali, che spesso mancano ai Paesi africani, ed eseguire i lavori proposti a vari capi di Stato evitando che quest’ultimi facciano accordi di partenariato pubblico- privato con imprese occidentali o asiatiche.

Nato e cresciuto nel nord del Burkina Faso, l’imprenditore panafricanista ha cominciato facendo affari con la Cina, importando materiale informatico. I profitti gli hanno permesso di fondare un’azienda in grado di soddisfare il grande bisogno di infrastrutture in Burkina Faso. È decollata così l’avventura di Ebomaf, un’azienda fiera di essere panafricana e in grado costruire soprattutto strade, ponti, e riserve d’acqua. Ma dal 2008 è iniziata la diversificazione verso la grande distribuzione, banche, assicurazioni, industria, miniere, e pesca. Sono inoltre varie le imprese del gruppo Ebomaf nel trasporto internazionale. «Ogni anno Ebomaf fa centinaia di miliardi di franchi cfa – commenta Bonkoungou –. Lavoriamo soprattutto in Guinea (Conakry), Burkina Faso, Togo, Liberia, Benin, Costa d’Avorio e Congo (Brazzaville) assistendo questi Paesi nello sviluppo delle loro infrastrutture'. Bonkoungou, la cui visione è di espandere la ramificazione di Ebomaf attraverso l’intero continente, sta ora puntando all’Africa orientale.

Matteo Fraschini Koffi per AVVENIRE - 12 ottobre 2022 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tags: avvenire economia

Matteo Fraschini Koffi - Giornalista Freelance