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Matteo Fraschini Koffi - Giornalista Freelance
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attualità

Kenya

Kenya anima verde

KILIFI, Kenya - È stata soprannominata la “Erin Brockovich dell’Africa orientale” per le sue battaglie ambientaliste. Più volte arrestata dalle autorità, Phyllis Omido è stata insignita del Goldman Environmental Prize
KENYA e deforestazione

Kenya e deforestazione

Kenya e deforestazione È dal 1999 che tagliare alberi in Kenya è illegale.
Kenya

Kenya e turismo sessuale

Foto: Spiaggia in Kenya


Laser
Lunedì 25 aprile 2016 alle 09:00
Replica alle 22:35

Kenya

KENYA, alta tensione al voto

AVVENIRE - Si contano già i morti e i feriti, alla vigilia della ripetizione delle elezioni presidenziali in Kenya. Molte le proteste di piazza in diverse località del Paese, tra cui la capitale, Nairobi

Kenya

Kenya, tutto da rifare, Annullate le elezioni

LOMÉ, Togo - Tutto da rifare. Il presidente, Uhuru Kenyatta, non è più il vincitore e il suo principale oppositore, Raila Odinga, potrebbe ancora avere qualche speranza di successo. Le ultime elezioni presidenziali in Kenya sono state infatti invalidate

Kenya

Kenya: una luminosa speranza per Kibera

Cresciuto a Nairobi, in uno dei più vasti slum d’Africa, oggi Kennedy Odede è il leader di un’associazione locale che vuole cambiare il volto e la reputazione di Kibera
Kenya

Kenyatta verso la riconferma

KENYA - Uhuru Kenyatta si è apparentemente aggiudicato un secondo mandato presidenziale

Hissène Habré in tribunale a Dakar

L'Africa fa i conti con il dittatore Habré

SENEGAL / L’Africa fa i conti con il dittatore Habré DAKAR -- Dopo una mobilitazione internazionale durata 24 anni, domani sarà emessa la sentenza contro Hissène Habré
Dadaab

L'Africa non perde la forza di accogliere

Lomé, TOGO - La Repubblica democratica del Congo (Rdc) ha raggiunto, la settimana scorsa, la più alta concentrazione di sfollati in Africa

mining

L'inferno d'oro del Camerun nelle miniere abbandonate

Sosthène Samba aveva appena dodici anni quando è affogato in un lago di fango. Insieme ad altre persone voleva tentare la fortuna in una delle centinaia di miniere d’oro abbandonate

qatar

L’Africa orientale terreno in cui il Qatar «semina»

«Siamo determinati nel migliorare le importanti relazioni strategiche con l’Etiopia, sapendo di essere già sulla via giusta ». In primavera l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani, aveva iniziato il suo tour africano

africa

L’Africa punta a crescere con la sua moneta unica

YAOUNDE (CAMERUN) - L’obiettivo: lanciare l’era di una «vera industrializzazione africana». Il mezzo: una moneta unica regionale entro il 2020, a cominciare dalla Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale

L’Angola caccia 360mila disperati

LOMÉ, Togo - Centinaia di migliaia di rifugiati sono tornati nella Repubblica democratica del Congo (Rdc) in seguito alle espulsioni di ottobre decise dall’Angola. Tra di essi ci sono molte donne e bambini. Le organizzazioni umanitarie coinvolte sono preoccupate

La difesa della razza

La difesa della razza - Gad Lerner

"Noi e gli africani" è il tema di questa seconda puntata de "La difesa della razza". Dalla città di Firenze Matteo Fraschini Koffi ha deciso di emigrare in Togo. Con sua moglie Lou e la piccola Sahel è tornato in Africa

papa e africa

La pace in Centrafrica parte da cinque punti

LOMÉ ( TOGO) - «La Santa Sede è molto preoccupata per l’intensificarsi del conflitto in corso e per i tanti civili indifesi, morti e feriti durante gli attacchi,

Le ruspe scacciano i disperati

LOMÉ, Togo - Il rumore dei bulldozer ha colto tutti di sorpresa. Le autorità hanno iniziato a demolire questa settimana centinaia di abitazioni e negozi nella più grande baraccopoli del Kenya, Kibera, situata a ovest della capitale, Nairobi. I residenti, però, non sono stati avvertiti.

Luce senza tralicci

Luce senza tralicci

BANGUI (CENTRAFRICA) - «Sarà il più importante impianto ad energia solare dell’Africa occidentale»

centrafrica

Massacro in chiesa: granate sui fedeli

LOME', Togo - E' tornato il terrore nella capitale centrafricana, Bangui. Denso, sanguinoso. Con la comunità dei fedeli ancora una volta nel mirino

niger

Niger / «Gli stranieri non combattano qui»

LOMÉ, Togo - Mahamadou Issoufou, presidente del Niger, ha finalmente rotto il silenzio. Parlando con il quotidiano britannico The Guardian, il leader nigerino lancia un appello all’Unione Europea affinché fornisca il denaro promesso per combattere povertà e jihadismo

niger

Niger, i dannati della «Lampedusa del deserto»

per Avvenire

AGADEZ, Niger -- «Aboubacar Traoré! Issa Nadim! Didier Binà! Matteo Koffi!».

Le tre di venerdì mattina in una stazione dei pullman alla periferia della capitale nigerina, Niamey. Un impiegato della società di trasporto Rimbo urla dal finestrino i nomi dei passeggeri. Quasi tutti hanno dormito in stazione poiché sono solo di passaggio.

Chibok Girls

Nigeria, «a Chibok perso troppo tempo»

LOMÉ, Togo - All’indomani della liberazione di 82 studentesse rapite dai militanti islamici a Chibok, nel nordest della Nigeria, la domanda principale è una sola

nigeria

Nigeria, assaltato seminario

LOMÉ, Togo - Continuano senza sosta i brutali attacchi della comunità dei fulani in Nigeria. Ieri un gruppo di pastori armati ha preso di mira un seminario cattolico

Nigeria, strage jihadista: 19 morti

LOMÉ ( TOGO) - La ferocia dell’ondata jihadista in Nigeria ha colpito ancora, questa volta a Mailari, un villaggio nel nord-est del Paese. Almeno 19 persone sono rimaste uccise nell’attacco di cui sono probabilmente responsabili i miliziani di Boko Haram.

Nobel per la pace africani: qualche delusione

Lomé, TOGO - Vincere il Nobel per la pace è sempre una notizia positiva. Ma cosa dovrebbe succedere se tale onore venisse poi tradito? In Africa, infatti, il premio sta perdendo di credibilità. Il dottor Denis Mukwege è l’undicesimo africano a vincere tale riconoscenza per il suo lavoro con le donne violentate
Copertina "Campi d'oro rosso"

Pomodori rosso sangue

Pomodori rosso sangue di Anna Pozzi L’esperienza di Matteo Fraschini Koffi nel ghetto di Rignano è diventata anche un libro.
Copertina "Campi d'oro rosso"

Pomodori rosso sangue

Pomodori rosso sangue di Anna Pozzi

L’esperienza di Matteo Fraschini Koffi nel ghetto di Rignano è diventata anche un libro.

Che denuncia le condizioni disumane in cui migliaia di persone, in gran parte migranti, sono costrette a lavorare per la raccolta dei pomodori in Puglia

Ci ha pensato per quasi due anni. È dovuto passare per l’Africa per ritornare di nuovo in Italia e decidere che ce la poteva fare.

È la storia, diventata un libro, di Matteo Fraschini Koffi, nato in Togo, adottato a pochi mesi e cresciuto in Italia, tornato in Africa alla ricerca delle proprie origini, ma anche e sempre di più in veste di giornalista. Tornato, infine, nel nostro Paese si è mischiato alle migliaia di africani che ogni anno sono costrette ad accettare condizioni di vita e di lavoro disumane nei campi di raccolta di pomodoro in Puglia.

La scorsa estate, Matteo si è infiltrato nel ghetto di Rignano, una piccola Africa in miniatura. Anzi, il peggio dell’Africa e dell’Italia messi insieme, un luogo di illegalità, traffici e sfruttamento al limite della schiavitù. Lo ha raccontato in diversi reportage, che gli sono valsi il prestigioso riconoscimento giornalistico “Il Premiolino”.

Ed ora questa sua esperienza è diventata anche un libro in collaborazione con il fotografo e filmaker Antonio Fortarezza: Campi d’oro rosso (Ed. Gruppo Solidarietà Africa, Seregno).

«Nasce proprio Antonio – racconta Matteo – l’idea di questo lavoro. Originario di Foggia, ma residente a Milano, Antonio tornava regolarmente in Puglia per investigare sul caporalato, soprattutto legato al ghetto di Rignano. Due anni fa, mi ha parlato di quello che faceva. Ci ho riflettuto a lungo e alla fine ho deciso di provare a fare questa esperienza».

Dopo un’altra parentesi in Africa, dove vive dal 2006, la scorsa estate Matteo ha sentito di essere pronto davvero. «Gli anni passati nel continente africano mi hanno certamente aiutato a “fiutare” la situazione del ghetto, dove si riproducono per molti versi le stesse dinamiche che avevo trovato negli slum di Nairobi piuttosto che ad Agades, in Niger, dove ci sono una cinquantina di ghetti, da cui passano migliaia di migranti in transito verso il Nordafrica». Sbarcato in Puglia, Matteo si prende un po’ di tempo per conoscere la realtà del lavoro stagionale in diverse località della regione. Fa poi una prima “incursione” nel ghetto di Rignano: pochi minuti, accompagnato da un ex residente, giusto il tempo di rendersi conto di come è organizzato e di come funziona quel luogo, senza dare troppo nell’occhio, per non farsi riconoscere. «Ho aspettato ancora una settimana – racconta – il tempo di farmi crescere barba e capelli. Poi sono entrato. Ero molto determinato. Ma se non avessi vissuto dieci anni in Africa non ce l’avrei fatta. Le esperienze fatte in quel continente mi hanno reso abbastanza sicuro di quello che volevo fare».

Matteo ha passato due settimane nel ghetto di Rignano, dove nei mesi estivi si ammassano circa 1.500 persone. Una baraccopoli totalmente illegale al “servizio” del caporalato che gestisce la raccolta dei pomodori. In Puglia – secondo produttore di pomodori in Italia, dopo la Sicilia – più del 40 per cento dei braccianti nelle aziende ispezionate è irregolare. Questo perché molti dei circa 27 mila imprenditori agricoli pugliesi si affidano al caporalato per reclutare manodopera a basso prezzo. E non si tratta solo di lavoratori subsahariani e maghrebini, ma anche di molti comunitari e italiani. Persino molte donne. Sarebbero, infatti, circa 40 mila le braccianti pugliesi vittime del caporalato. Gli uni come le altre ricevono salari bassissimi, anche perché bassissimo è il prezzo a cui le grandi società di trasformazione e distribuzione acquistano i prodotti alle aste.

«Dentro il ghetto c’è un po’ di tutto: un po’ di mafia e un po’ di droga, molta prostituzione e tanto sfruttamento. Storie spesso molto simili di giovani immigrati, che in alcuni casi si sono ritrovati in Italia loro malgrado, dopo la caduta di Gheddafi in Libia, e che ora non possono tornare indietro perché non hanno abbastanza soldi. Sono rimasto molto sorpreso dalla complessità delle dinamiche che ho trovato lì dentro e che sono lo specchio di un Paese come l’Italia, che tollera simili zone d’ombra, ma anche sono il risultato di politiche internazionali miopi e incapaci. Il ghetto è solo il sintomo di un sistema più complesso e di una filiera che arriva sino al supermercato – passando attraverso politiche nazionali e internazionali alquanto discutibili». E aggiunge: «Inutile dire: “Chiudiamo il ghetto”. Non è il ghetto il problema. Sono gli interessi che ci stanno dentro e attorno».

A Rignano, Matteo ha incontrato anche un missionario, padre Arcangelo Maira, scalabriniano, che dopo una lunga esperienza in Africa, ha ritrovato un pezzo di quel continente nella sua terra.

«Padre Arcangelo – lo ricorda Matteo – è uno che non aveva paura. E che all’interno del ghetto aveva un ruolo importante. Penso che abbia ricevuto qualche minaccia e forse anche per questo quest’anno non sarà più lì».

Padre Maira ha dato vita al Progetto “Io ci sto fra gli immigrati”, coinvolgendo circa 250 giovani volontari che operano tra gli stagionali, con i quali condividono innanzitutto il loro tempo, il loro entusiasmo, la voglia di confrontarsi alla pari e di trattarli come persone umane, non mere macchine da raccolto. «Non tutte le organizzazioni stanno nel ghetto con questo spirito – conclude Matteo -: mi ha fatto male vedere gruppi che dovrebbero stare dalla stessa parte e lottare insieme per i diritti di chi vive e lavora lì, portare avanti i propri specifici interessi. Che non coincidono necessariamente con l’interesse dei migranti. E così – conclude amaro Matteo – ogni anno si reitera lo stesso meccanismo di ingiustizia e sfruttamento».

Di Anna Pozzi -- MONDO E MISSIONE, 12 maggio2016

N.B.= Il libro "Campi d'oro rosso" si può comprare nei negozi a Milano del "Libraccio", meglio chiamare prima per accertarsi che ci siano copie: http://negozi.libraccio.it/negozi

Oppure nelle librerie del centro di Seregno: http://www.gsafrica.it/campi-doro-rosso/

(M.F.K.)

Sette

Questo Maldetto silenzio sull'Africa

Lomé (TOGO) – Proporre storie africane alla stampa italiana è un’arte. Gli argomenti devono essere interessanti ma semplici. Drammatici senza però diventare ingombranti. È necessario raggiungere un perfetto equilibrio tra la potenziale rilevanza in Italia e l’attualità in Africa

Boko Haram

Salomi è libera, ma 104 sono nel nulla

Sono passati quasi quattro anni, ma Salomi Pogu è finalmente tornata a casa. La giovane era stata trovata all’inizio di gennaio durante un’offensiva militare dell’esercito nigeriano contro i jihadisti di Boko Haram

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Somalia, la guerra segreta Usa

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Senegal

Talibé

DAKAR, Senegal - Talibé vuol dire “studente” in arabo.

Matteo Fraschini Koffi

The "Guilt" of Being Black

CAIRO Airport, Egypt (waiting for the connection to Sanaa, Yemen) --
Camerun

Ticinesi liberati in Camerun

RSI.ch - Dodici turisti europei, sette svizzeri e cinque italiani, sono stati liberati dall'esercito del Camerun dopo essere stati rapiti lunedì nella regione di Nguti

togo

Togo: les orthèses du futur en impression 3D

Il testo è della AFP mentre le foto sono mie.

Lomé (TOGO) - Dans le lit d’une salle de consultations de Lomé, Emmanuel Géraldo, 5 ans et handicapé depuis la naissance, attend patiemment qu’on prenne l’empreinte numérique de sa jambe droite. Grâce à la 3D, il pourra peut-être marcher normalement d’ici quelques mois

RDCongo

Ucciso un altro sacerdote nel Kivu

Un prete cattolico è stato ucciso a sangue freddo domenica nel Nord Kivu, provincia orientale della Repubblica democratica del Congo. Padre Étienne Sengiyumva, 38 anni

UGANDA - CHI GUADAGNA DALL'AIDS

Farmaci antiretrovirali rubati e rivenduti al mercato nero. Oltre 40 milioni di dollari sottratti al Fondo globale per l'Hiv e girati su conti privati. Nonostante gli sforzi del paese, la lotta all'Aids in Uganda segna il passo. Mentre, nel caos generale, a guadagnarci sono le case farmaceutiche.

Un «genocidio silenzioso» nel Camerun anglofono

LOMÉ, Togo - «Questo a cui stiamo assistendo, qui in Ambazonia, è un genocidio. Un genocidio. Che continua senza sosta. Nel silenzio generale». Lui è un religioso che svolge il suo ministero nel Camerun anglofono

Nkurunziza

Un presidente a vita in Burundi

LOMÉ, Togo - «Chiunque si opporrà alle riforme dovrà affrontare la potenza di Dio». Il presidente burundese, Pierre Nkurunziza, non usa mezzi termini

Kenya

Voto nel sangue, morti in Kenya

KENYA - Le elezioni in Kenya si sono subito macchiate di sangue. A poche ore dall’apertura dei seggi le autorità hanno registrato almeno tre morti e diversi feriti

zambia

Zambia, strage di disperati nella «discarica» del rame

LOMÉ, Togo - Tutti se l’aspettavano, purtroppo. Una miniera in disuso, conosciuta come «Black mountain» (montagna nera) è crollata ieri travolgendo diverse persone a Kitwe, località centrosettentrionale dello Zambia

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MFK Matteo Fraschini Koffi

Giornalista Freelance

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