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Matteo Fraschini Koffi - Giornalista Freelance
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politica

Centrafrica

Centrafrica / Nuove violenze, oltre 30mila in fuga

Continua ad aggravarsi la crisi nella Repubblica Centrafricana. Nuovi scontri nel nord-ovest del territorio hanno infatti costretto oltre 30mila persone a fuggire dalle proprie case

Jammeh

Gambia. Il dittatore Jammeh in tv: mi dimetto

NAIROBI,Kenya - Gazie allo sforzo dei mediatori della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas), Yahya Jammeh ha dichiarato di voler lasciare il potere

Albini / Photo by Tony Karumba

«Albini, un massacro senza precedenti»

Malawi. «Albini, un massacro senza precedenti» DAKAR, Senegal – «Basta con gli omicidi rituali contro le persone affette da albinismo».
somalia

Africa orientale: di nuovo incubo fame

«Non fermiamo più chi vuole raggiungere altri luoghi, la gente è libera di andare». Sono le sorprendenti parole del jihadista somalo Sheikh Suldan Aala Mohamed

africa

Africa, conflitti e siccità: così la fame non arretra

La notizia buona: il mondo manifesta stabili progressi nella lotta contro la fame. Quella cattiva: in Africa subsahariana sta aumentando il numero di «persone sottonutrite»

Israele in Africa

Alta tecnologia e agricoltura Così Israele torna in Africa

Alta tecnologia e agricoltura Così Israele torna in Africa

Nuova ondata di investimenti nel Continente Prima visita del premier nei Paesi subsahariani

NAIROBI (KENYA) «Israele sta tornando in Africa.

AND HOW ARE CHINESE SEEN IN AFRICA?

Lome, TOGO - The Chinese in Lomé can be found almost everywhere. I just go out from my front door, in the popular district of Nyekonakpoé, to be aware of this reality.

Camerun

CAMERUN / Biya non si accontenta: si ricandida presidente

Lomé, TOGO - I numeri sono questi: 7, 36, e 85. Per il presidente camerunese uscente, Paul Biya, corrispondono rispettivamente al prossimo mandato presidenziale in caso di vittoria, al numero di anni al potere, e alla sua veneranda età

Camerun nel caos: abusi e violenze a due settimane dal voto

LOMÉ, Togo - «Sto scappando da qui, puoi pubblicare ». Il via libera arriva con un email da un villaggio nell’area di Bamenda, capoluogo della regione anglofona del nord-ovest in Camerun. È qui che fino a venerdì scorso ha vissuto John (nome di fantasia), prima di fuggire

Camerun

Camerun/La rivolta «inglese» non si ferma

LOMÉ, Togo - La crisi nelle regioni anglofone del Camerun continua ad aggravarsi. Il governo ha lanciato ieri un «piano d’urgenza » destinato a migliorare le condizioni di circa 5 milioni di persone

Centrafrica

CENTRAFRICA / L'enigma Touaderà

BANGUI, Centrafrica“Un soldato della missione Onu in Centrafrica (Minusca) è morto martedì 3 gennaio

Cina, avanza la campagna d’Africa

LOMÉ, Togo - C’è chi l’ha già definito «il più grande summit della storia». Pechino ha ospitato lunedì e martedì il settimo forum triennale Cina-Africa per rafforzare ancora di più le relazioni, soprattutto economiche, con il continente nero.

RDCongo

Congo / Proteste contro Kabila: 40 arresti

Paura e proteste hanno marcato la giornata di ieri in alcune città della Repubblica democratica del Congo. Almeno 40 persone sono state arrestate

RDCongo

Congo, polizia senza freni: «sequestrato» un altro prete

«Le autorità hanno ordinato di rapire padre Sebastien. Alcuni agenti dell’Intelligence militare lo hanno aggredito prima di trascinarlo dentro la loro jeep e partire via con lui.

Costa d'Avorio / Stato di confusione

Lomé, TOGO - DOBBIAMO PASSARE IL TESTIMONE ALLA PROSSIMA GENERAZIONE». ALASSANE DRAMANE OUATTARA – COMUNEMENTE CHIAMATO ADO, presidente della Costa d’Avorio – ha commentato così i dubbi su una sua possibile ricandidatura alle elezioni presidenziali previste per il 2020.

Somalia

E al-Shabaab si prende la Somalia

DAKAR, Senegal - Salah Nuh Ismail era meglio conosciuto con il nome di Salah Badbado.

E i Brics provano ad approfittare dell’isolamento Usa

LOMÉ ( TOGO) - Termina oggi in Sudafrica il decimo summit annuale dei BRICS. I leader di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, da cui deriva appunto l’acronimo, si sono riuniti per tre giorni di colloqui in cui hanno affrontato vari temi legati soprattutto al mercato globale e alla sicurezza

Erdogan

Erdogan cerca sponde in Africa

NAIROBI, Kenya - «Abbiamo appena firmato sei nuovi accordi bilaterali. L’obiettivo è di raddoppiare il volume del commercio

Fine del processo a Hissène Habré

Ergastolo per l’ex dittatore Habré

CIAD / Ergastolo per l’ex dittatore Habré DAKAR, Senegal -- Per Hissène Habré i giudici hanno deciso l’ergastolo.

Eritrea-Somalia / Riaprono le ambasciate Un altro passo verso «relazioni fraterne»

Lomé, TOGO -Ieri è stato firmato un accordo tra Eritrea e Somalia che, dopo anni di tensioni, permetterà l’apertura delle rispettive ambasciate. Il leader somalo, Mohamed Abdullahi Mohamed, e quello eritreo, Issaias Afewerki, hanno reso nota alla stampa la «Dichiarazione sulle relazioni fraterne» tra i due Paesi.

MOGADISCIO, Somalia - 25th December 2010 - Photo by Matteo Fraschini Koffi

I rischi dei giornalisti somali

NAIROBI, Kenya – Nonostante Mogadiscio sia considerata la capitale più pericolosa
rdcongo

Il Congo senza pace: altro sangue nell’Est

Resta alta la tensione nel nordest della Repubblica democratica del Congo. Ci sono state vittime nei recenti scontri tra l’esercito congolese e quello ruandese

Kenya

Il Kenya in fila per il suo futuro

KENYA - Ieri circa 20 milioni di keniani si sono presentati alle urne per eleggere il nuovo presidente

Patrice Talon

Il re del cotone sfida la povertà

DAKAR (Senegal) - - Il mio approccio negli affari è governato dagli insegnamenti del vangelo secondo Matteo.

africa

In cammino 14 ore per vendere un po’ di latte

LOMÉ, Togo - «Voglio sacrificare me stessa per provvedere alla mia famiglia». Le parole di Prescila Nuong, 40 anni, madre di otto figli, hanno commosso

Boko Haram

Indietro dai loro rapitori La «sindrome di Chibok»

Le giovani liberate sfuggono alle famiglie di origine e alle autorità per incamminarsi nuovamente verso la foresta di Sambisa, roccaforte dei miliziani islamici «Non conoscono altra vita»

Kenya

Kenya anima verde

KILIFI, Kenya - È stata soprannominata la “Erin Brockovich dell’Africa orientale” per le sue battaglie ambientaliste. Più volte arrestata dalle autorità, Phyllis Omido è stata insignita del Goldman Environmental Prize
Kenya

KENYA, alta tensione al voto

AVVENIRE - Si contano già i morti e i feriti, alla vigilia della ripetizione delle elezioni presidenziali in Kenya. Molte le proteste di piazza in diverse località del Paese, tra cui la capitale, Nairobi

Kenya

Kenya, tutto da rifare, Annullate le elezioni

LOMÉ, Togo - Tutto da rifare. Il presidente, Uhuru Kenyatta, non è più il vincitore e il suo principale oppositore, Raila Odinga, potrebbe ancora avere qualche speranza di successo. Le ultime elezioni presidenziali in Kenya sono state infatti invalidate

Kenya

Kenyatta verso la riconferma

KENYA - Uhuru Kenyatta si è apparentemente aggiudicato un secondo mandato presidenziale

Hissène Habré in tribunale a Dakar

L'Africa fa i conti con il dittatore Habré

SENEGAL / L’Africa fa i conti con il dittatore Habré DAKAR -- Dopo una mobilitazione internazionale durata 24 anni, domani sarà emessa la sentenza contro Hissène Habré
Dadaab

L'Africa non perde la forza di accogliere

Lomé, TOGO - La Repubblica democratica del Congo (Rdc) ha raggiunto, la settimana scorsa, la più alta concentrazione di sfollati in Africa

mining

L'inferno d'oro del Camerun nelle miniere abbandonate

Sosthène Samba aveva appena dodici anni quando è affogato in un lago di fango. Insieme ad altre persone voleva tentare la fortuna in una delle centinaia di miniere d’oro abbandonate

Zimbabwe

L’affondo dei militari: Mugabe è in arresto

Siamo agli sgoccioli. Lo Zimbabwe potrebbe presto avere un nuovo leader. Per ora l’esercito ha arrestato il presidente, Robert Mugabe

africa

L’Africa punta a crescere con la sua moneta unica

YAOUNDE (CAMERUN) - L’obiettivo: lanciare l’era di una «vera industrializzazione africana». Il mezzo: una moneta unica regionale entro il 2020, a cominciare dalla Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale

Zimbabwe

L’esercito contro Mugabe Prove di golpe in Zimbabwe

MFK - La tensione è salita ai massimi livelli nella capitale dello Zimbabwe, Harare. Dopo giorni di pesanti litigi all’interno dello Zanu-Pf, il partito al potere, il generale Costantino Chiwenga, a capo dell’esercito, è intervenuto militarmente per «ripristinare l’ordine nel Paese»

papa e africa

La pace in Centrafrica parte da cinque punti

LOMÉ ( TOGO) - «La Santa Sede è molto preoccupata per l’intensificarsi del conflitto in corso e per i tanti civili indifesi, morti e feriti durante gli attacchi,

centrafrica

Massacro in chiesa: granate sui fedeli

LOME', Togo - E' tornato il terrore nella capitale centrafricana, Bangui. Denso, sanguinoso. Con la comunità dei fedeli ancora una volta nel mirino

Zimbabwe (Photo credits Epa)

Mugabe lascia, dopo 37 anni

Il presidente dello Zimbabwe, dopo 37 anni di dittatura, si è dimesso. «Io, Robert Gabriel Mugabe, ai sensi dell’articolo 96 della Costituzione dello Zimbabwe, qui formalmente presento le mie dimissioni

Zimbabwe

Mugabe non molla e tratta sul mandato

Robert Mugabe, 93 anni, non vuole mollare. Tuttora nella sua residenza sotto la custodia dell’esercito insieme alla moglie, Grace

niger

Niger / «Gli stranieri non combattano qui»

LOMÉ, Togo - Mahamadou Issoufou, presidente del Niger, ha finalmente rotto il silenzio. Parlando con il quotidiano britannico The Guardian, il leader nigerino lancia un appello all’Unione Europea affinché fornisca il denaro promesso per combattere povertà e jihadismo

Chibok Girls

Nigeria, «a Chibok perso troppo tempo»

LOMÉ, Togo - All’indomani della liberazione di 82 studentesse rapite dai militanti islamici a Chibok, nel nordest della Nigeria, la domanda principale è una sola

nigeria

Nigeria, «sono islamici» Imam salva 262 cristiani

LOMÉ, Togo - «Non ci ho pensato due volte prima di agire». Comincia così il racconto di un imam nigeriano che è riuscito a salvare centinaia di cristiani durante gli ultimi attacchi nello Stato centrosettentrionale di Plateau.

Nobel per la pace africani: qualche delusione

Lomé, TOGO - Vincere il Nobel per la pace è sempre una notizia positiva. Ma cosa dovrebbe succedere se tale onore venisse poi tradito? In Africa, infatti, il premio sta perdendo di credibilità. Il dottor Denis Mukwege è l’undicesimo africano a vincere tale riconoscenza per il suo lavoro con le donne violentate
Copertina "Campi d'oro rosso"

Pomodori rosso sangue

Pomodori rosso sangue di Anna Pozzi L’esperienza di Matteo Fraschini Koffi nel ghetto di Rignano è diventata anche un libro.
Copertina "Campi d'oro rosso"

Pomodori rosso sangue

Pomodori rosso sangue di Anna Pozzi

L’esperienza di Matteo Fraschini Koffi nel ghetto di Rignano è diventata anche un libro.

Che denuncia le condizioni disumane in cui migliaia di persone, in gran parte migranti, sono costrette a lavorare per la raccolta dei pomodori in Puglia

Ci ha pensato per quasi due anni. È dovuto passare per l’Africa per ritornare di nuovo in Italia e decidere che ce la poteva fare.

È la storia, diventata un libro, di Matteo Fraschini Koffi, nato in Togo, adottato a pochi mesi e cresciuto in Italia, tornato in Africa alla ricerca delle proprie origini, ma anche e sempre di più in veste di giornalista. Tornato, infine, nel nostro Paese si è mischiato alle migliaia di africani che ogni anno sono costrette ad accettare condizioni di vita e di lavoro disumane nei campi di raccolta di pomodoro in Puglia.

La scorsa estate, Matteo si è infiltrato nel ghetto di Rignano, una piccola Africa in miniatura. Anzi, il peggio dell’Africa e dell’Italia messi insieme, un luogo di illegalità, traffici e sfruttamento al limite della schiavitù. Lo ha raccontato in diversi reportage, che gli sono valsi il prestigioso riconoscimento giornalistico “Il Premiolino”.

Ed ora questa sua esperienza è diventata anche un libro in collaborazione con il fotografo e filmaker Antonio Fortarezza: Campi d’oro rosso (Ed. Gruppo Solidarietà Africa, Seregno).

«Nasce proprio Antonio – racconta Matteo – l’idea di questo lavoro. Originario di Foggia, ma residente a Milano, Antonio tornava regolarmente in Puglia per investigare sul caporalato, soprattutto legato al ghetto di Rignano. Due anni fa, mi ha parlato di quello che faceva. Ci ho riflettuto a lungo e alla fine ho deciso di provare a fare questa esperienza».

Dopo un’altra parentesi in Africa, dove vive dal 2006, la scorsa estate Matteo ha sentito di essere pronto davvero. «Gli anni passati nel continente africano mi hanno certamente aiutato a “fiutare” la situazione del ghetto, dove si riproducono per molti versi le stesse dinamiche che avevo trovato negli slum di Nairobi piuttosto che ad Agades, in Niger, dove ci sono una cinquantina di ghetti, da cui passano migliaia di migranti in transito verso il Nordafrica». Sbarcato in Puglia, Matteo si prende un po’ di tempo per conoscere la realtà del lavoro stagionale in diverse località della regione. Fa poi una prima “incursione” nel ghetto di Rignano: pochi minuti, accompagnato da un ex residente, giusto il tempo di rendersi conto di come è organizzato e di come funziona quel luogo, senza dare troppo nell’occhio, per non farsi riconoscere. «Ho aspettato ancora una settimana – racconta – il tempo di farmi crescere barba e capelli. Poi sono entrato. Ero molto determinato. Ma se non avessi vissuto dieci anni in Africa non ce l’avrei fatta. Le esperienze fatte in quel continente mi hanno reso abbastanza sicuro di quello che volevo fare».

Matteo ha passato due settimane nel ghetto di Rignano, dove nei mesi estivi si ammassano circa 1.500 persone. Una baraccopoli totalmente illegale al “servizio” del caporalato che gestisce la raccolta dei pomodori. In Puglia – secondo produttore di pomodori in Italia, dopo la Sicilia – più del 40 per cento dei braccianti nelle aziende ispezionate è irregolare. Questo perché molti dei circa 27 mila imprenditori agricoli pugliesi si affidano al caporalato per reclutare manodopera a basso prezzo. E non si tratta solo di lavoratori subsahariani e maghrebini, ma anche di molti comunitari e italiani. Persino molte donne. Sarebbero, infatti, circa 40 mila le braccianti pugliesi vittime del caporalato. Gli uni come le altre ricevono salari bassissimi, anche perché bassissimo è il prezzo a cui le grandi società di trasformazione e distribuzione acquistano i prodotti alle aste.

«Dentro il ghetto c’è un po’ di tutto: un po’ di mafia e un po’ di droga, molta prostituzione e tanto sfruttamento. Storie spesso molto simili di giovani immigrati, che in alcuni casi si sono ritrovati in Italia loro malgrado, dopo la caduta di Gheddafi in Libia, e che ora non possono tornare indietro perché non hanno abbastanza soldi. Sono rimasto molto sorpreso dalla complessità delle dinamiche che ho trovato lì dentro e che sono lo specchio di un Paese come l’Italia, che tollera simili zone d’ombra, ma anche sono il risultato di politiche internazionali miopi e incapaci. Il ghetto è solo il sintomo di un sistema più complesso e di una filiera che arriva sino al supermercato – passando attraverso politiche nazionali e internazionali alquanto discutibili». E aggiunge: «Inutile dire: “Chiudiamo il ghetto”. Non è il ghetto il problema. Sono gli interessi che ci stanno dentro e attorno».

A Rignano, Matteo ha incontrato anche un missionario, padre Arcangelo Maira, scalabriniano, che dopo una lunga esperienza in Africa, ha ritrovato un pezzo di quel continente nella sua terra.

«Padre Arcangelo – lo ricorda Matteo – è uno che non aveva paura. E che all’interno del ghetto aveva un ruolo importante. Penso che abbia ricevuto qualche minaccia e forse anche per questo quest’anno non sarà più lì».

Padre Maira ha dato vita al Progetto “Io ci sto fra gli immigrati”, coinvolgendo circa 250 giovani volontari che operano tra gli stagionali, con i quali condividono innanzitutto il loro tempo, il loro entusiasmo, la voglia di confrontarsi alla pari e di trattarli come persone umane, non mere macchine da raccolto. «Non tutte le organizzazioni stanno nel ghetto con questo spirito – conclude Matteo -: mi ha fatto male vedere gruppi che dovrebbero stare dalla stessa parte e lottare insieme per i diritti di chi vive e lavora lì, portare avanti i propri specifici interessi. Che non coincidono necessariamente con l’interesse dei migranti. E così – conclude amaro Matteo – ogni anno si reitera lo stesso meccanismo di ingiustizia e sfruttamento».

Di Anna Pozzi -- MONDO E MISSIONE, 12 maggio2016

N.B.= Il libro "Campi d'oro rosso" si può comprare nei negozi a Milano del "Libraccio", meglio chiamare prima per accertarsi che ci siano copie: http://negozi.libraccio.it/negozi

Oppure nelle librerie del centro di Seregno: http://www.gsafrica.it/campi-doro-rosso/

(M.F.K.)

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Lo chiamano il «presidente dei ghetti». Il cantante ugandese Bobi Wine, 36 anni, eletto in Parlamento dal luglio del 2017, due settimane fa è stato arrestato, torturato e accusato di «alto tradimento» contro lo Stato dopo una giornata di manifestazioni ad Arua

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MFK Matteo Fraschini Koffi

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