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Africa, le foto delle proteste Black Lives Matter in Senegal

Written by Matteo Fraschini Koffi on .

DAKAR, Senegal - Negli scatti del giornalista e fotografo Matteo Koffi Fraschini alcune manifestazioni anti-razziste nella capitale Dakar legate al movimento che sta scuotendo gli Stati Uniti dalla morte di George Floyd. "Qui non si percepiscono le statue legate alla schiavitù come problematiche.

Le richieste degli afroamericani statunitensi vengono percepite come diverse e distanti".

 

Di Chiara Piotto per SkyTG24 - 22 giugno 202

LINK: https://tg24.sky.it/mondo/2020/06/22/black-lives-matter-africa-senegal#00

"Le statue non vengono rimosse, anzi c'è interesse a conservare i simboli della storia, anche se legata alla schiavitù. Come vittime c'è la volontà di preservare un certo tipo di memoria. Se dei monumenti possano aiutare a ricordare gli errori del passato, allora ben vengano", ci racconta l'autore di questi scatti, il fotogiornalista freelance Matteo Koffi Fraschini, che da tempo vive in Senegal

Dopo la morte di George Floyd per mano di un agente a Minneapolis, in Minnesota, lo scorso 25 maggio, "Purtroppo qui non c'è stata molta solidarietà al movimento Black Lives Matter che si è acceso con proteste nel mondo. Per diverse ragioni", ci spiega il fotografo, per la rubrica Lo Spunto fotografico.


"Innanzitutto la paura di essere coinvolti nelle reazioni violente delle forze dell'ordine. Poi il fattore Covid-19 e molte persone hanno preferito non uscire. Infine molti africani non si riconoscono nelle pretese degli afroamericani. Hanno i loro problemi, le loro difficoltà e sfide quotidiane, che è difficile paragonare con quelle dei neri negli Stati Uniti", continua Fraschini


"Alcuni neri africani quando sono stati in America si sono sentiti discriminati anche dai neri americani, non solo dai bianchi. Questi fattori hanno portato a una penuria di manifestanti per il movimento Black Lives Matter", continua il fotografo


"Fuori dalla capitale Dakar non ci sono state manifestazioni, anche perché già lì - come si vede dalle foto - eravamo molto pochi. Fuori dalla città del movimento quasi non si parla. Resta la difficoltà, da parte dei neri africani, ad identificarsi con i neri americani", aggiunge Matteo Koffi Fraschini


"Fuori dal Senegal ci sono state proteste in Kenya, Sud Africa, Nigeria", conclude il fotogiornalista "ma anche lì senza grande partecipazione. In alcuni casi a organizzarle sono stati i partiti di opposizione, con l'intento di volgerle a proprio vantaggio"


Matteo Koffi Fraschini è nato nel 1981 a Lomé, in Togo. uno dei più piccoli stati dell'Africa Occidentale. A dieci mesi viene adottato da una famiglia italiana e inizia la sua vita milanese; a 24 anni si trasferisce di nuovo in Africa e attualmente vive a Dakar. Come fotogiornalista freelance ha lavorato in Palestina, Israele, Romania, Sudafrica, Kosovo, Iraq, e Tajikistan. Collabora con diverse testate italiane e internazionali occupandosi di Africa subsahariana

 

 

 

 

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