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Matteo Fraschini Koffi - Giornalista Freelance

avvenire, economia, attualità

Forum Ue-Togo per lo sviluppo del Paese

Lomé ( Togo) - Un forum economico senza precedenti per il Togo. Un’iniziativa lanciata dalla delegazione dell’Unione europea nel Paese per catapultare questo piccolo Stato dell’Africa occidentale verso un futuro fatto di sviluppo e investimenti. Due giorni di interessanti conferenze e relazioni pubbliche

. «Abbiamo ricevuto circa 600 partecipanti legati al mondo delle imprese e della finanza europea e togolese – afferma l’italiana Arona Roshanian, organizzatrice dell’evento per la delegazione Ue in Togo –. Siamo molto soddisfatti di aver creato questa opportunità per un futuro economico migliore che legherà il Togo all’Europa».

 

Tra i conferenzieri sono intervenuti il magnate nigeriano Aliko Dangote, l’ex direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, l’ex primo ministro del Benin, Lionel Zinsou e Mario Pezzini dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Centinaia di imprese togolesi ed europee hanno invece potuto scambiarsi contatti ed esperienze. Il presidente togolese, Faure Gnassingbé, ha avviato il forum giovedì e partecipato ad alcune sessioni. «Si tratta di un’occasione privilegiata per trasformare le opportunità in contratti e progetti – ha detto Gnassingbé agli invitati –. Solamente riunendo le nostre energie potremo aprire la via verso lo sviluppo». Il Togo, sconosciuto a molti, vuole assumere il ruolo di centro per gli investimenti in Africa occidentale. Nonostante la penuria di risorse naturali, il Paese gode del solo porto ad acque profonde nella regione e di un grande potenziale

agricolo e manifatturiero. Inoltre, Lomé, tra le più sicure ed economiche capitali del continente africano, è stata scelta come la sede di diversi istituti finanziari africani e di Asky, l’unica compagnia aerea panafricana. «È la prima volta che vengo in Africa e ho trovato un’ambiente molto favorevole – commenta Alvaro Crociani, direttore del Centro ricerche produzioni vegetali (Crpv), una società cooperativa di Cesena –. Sono molto ottimista riguardo al trasferire qui in Togo la nostra esperienza e competenza, oltre al nostro modello cooperativo».

Lo stesso entusiasmo lo dimostra Camilla Carabini, direttrice di Coopermondo, l’organizzazione non governativa della confederazione delle cooperative italiane, attiva in Togo dal 2012. «Il nostro obiettivo è intrecciare relazioni tra le imprese italiane e quelle locali – spiega Carabini –. Qui in Togo lavoriamo con produttori di ananas che viene importato dalla cooperativa Agrintesa».

Durante il forum tanto le autorità quanto gli imprenditori togolesi hanno parlato di reali potenzialità ma anche di uno scarso livello di organizzazione. Quest’ultimo aspetto potrebbe infatti essere compensato dalle future società pronte a investire sul territorio togolese. «La mia azienda lavora in Togo nella trasformazione del caffè per produrre un vero espresso italiano – afferma Elom Kpelly Koami, 26 anni, rappresentante al forum della Leon king coffee Sarl e tornato nel Paese dopo aver vissuto per dieci anni a Milano –. Compriamo il caffè a un costo molto più caro della concorrenza proprio per incoraggiare la produzione delle cooperative locali». Secondo molti partecipanti, infatti, il Forum Ue-Togo è stato un altro passo importante verso un nuovo sviluppo economico africano.

Matteo Fraschini Koffi per AVVENIRE - 15 giugno 2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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