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Matteo Fraschini Koffi - Giornalista Freelance

avvenire, cronaca

«La tragedia del Boeing, un difetto del software»

Lomé, TOGO - "Tutte le procedure sono state rispettate dai piloti, i quali non sono però riusciti a controllare il velivolo». È questa la sintesi del primo rapporto ufficiale, per quanto ancora preliminare

, sull’incidente aereo della Ethiopian Airlines vicino alla capitale etiope, Addis Abeba. Non è stato, dunque, un errore umano a far schiantare il Boeing 737 Max 8, lo scorso 10 marzo. La sua caduta ha provocato la morte di 157 persone, tra cui otto italiani e numerosi

 

«Toperatori umanitari di varie nazionalità. «L’aereo è andato in picchiata più volte prima di precipitare – afferma il documento, appena pubblicato –. Il sistema di controllo deve essere rivisto dal produttore ». Tutti gli aerei 737 della Boeing sono stati bloccati. È la seconda volta in pochi mesi che tale modello di aereo è precipitato. Lo scorso ottobre, un velivolo della Lion Air è caduto nel mare vicino alla capitale indonesiana, Giacarta. Le vittime sono state 189. «Prima che i jet siano autorizzati a volare di nuovo – ha detto ieri Dagmawit Moges, ministra etiope dei Trasporti –, le nostre autorità dovranno verificare che la revisione del sistema di gestione di volo venga correttamente effettuata. Non hanno sbagliato in piloti è stato un difetto del software». La ministra non ha, invece, commentato sul sistema di stabilizzazione (Mcas) che era stato menzionato nell’inchiesta dell’incidente in Indonesia. «Gli occhi sono puntati sul sistema anti-stallo – sostengono gli esperti – , sospettiamo infatti che quest’ultimo sia all’origine di entrambi i disastri».

Il Mcas è stato creato per il 737 con l’intenzione di correggere un’anomalia aerodinamica legata ai motori pesanti e alla relazione tra i flussi d’aria e le ali. Il malfunzionamento ha però spinto l’aereo in picchiata, per questo la Boeing aveva suggerito la disattivazione del sistema fino alla fine del volo. «I piloti hanno inizialmente rispettato la procedura – ha scritto il quotidiano statunitense, Wall Street Journal –, riaccendendo però in seguito il sistema elettronico ». Da parte sua, la compagnia ha ribadito l’impegno di prendere tutte le misure di sicurezza necessarie. Il colosso americano ha detto di aver previsto un aggiornamento prevedere un aggiornamento del software anti-stallo in modo che sia possibile impedire dati sbagliati causino l’attivazione del Mcas.

Matteo Fraschini Koffi per AVVENIRE / 5 aprile 2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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