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Matteo Fraschini Koffi - Giornalista Freelance

avvenire, economia, attualità

Hotel di lusso nel nuovo eldorado

LOMÉ ( TOGO) - La competizione è diventata feroce. Con l’aumento degli investimenti stranieri in Africa, le catene internazionali degli hotel di lusso cercano di farsi spazio in un continente che offre ancora numerose opportunità nel settore. Sono infatti decine i progetti pronti a essere lanciati nell’attuale 'eldorado africano' per l’industria alberghiera mondiale. L’obiettivo è collegare i migliori alloggi con i centri abitati e gli aeroporti più importanti per l’economia africana. «Sembra una ripetizione del far-west americano durante il diciannovesimo secolo – afferma l’agenzia di informazione finanziaria africana, Ecofin –. Stiamo assistendo a una corsa verso l’oro per le grandi marche degli hotel che vogliono costruire in Africa». Il 2 ottobre scorso, il gruppo Radisson Hospitality, ha dichiarato di volere investire in dieci nuovi hotel nel continente. «Siamo molto entusiasti nell’annunciare die- ci nuovi contratti alberghieri concordati negli ultimi nove mesi», ha riferito Andrew McLachlan, vice presidente nel dipartimento Africa subsahariana di Radisson. «Abbiamo intenzione di aggiungere circa 1.300 stanze nel nostro portfolio africano durante il prossimo anno. Inoltre – ha continuato McLachlan –, continueremo a espanderci in altri mercati chiave attraverso questo continente fiorente». Radisson sta puntando soprattutto a Nigeria e Costa d’Avorio. Il giorno dopo tali dichiarazioni è stato il turno della Hilton worldwide holdings. Già storicamente presente in Africa, il gruppo ha espresso il desiderio di raddoppiare i suoi hotel sul territorio entro i prossimi cinque anni. «Stiamo registrando una forte richiesta dei nostri alberghi in tutto il continente – recitava un comunicato della società –. Stiamo quindi lavorando per l’apertura di otto nuovi hotel entro un anno». Tra i progetti c’è la collezione Curio, una marca di lusso dell’Hilton, che dovrebbe presto arrivare all’aeroporto di Lagos, la capitale commerciale nigeriana. Hilton opera sul continente nero dal 1959 con 41 hotel aperti e 53 in via di sviluppo. I Paesi più gettonati sono il Ruanda e il Botswana. «L’urbanizzazione africana continua a crescere rapidamente – sottolineano gli esperti –. Le dieci città caratterizzate dalla crescita più veloce si troveranno tutte in Africa entro il 2035». Un altro gruppo di hotel di lusso è la catena Azalai, con alberghi in Mali, Benin, Costa d’Avorio, Mauritania, e Guinea Bissau. «Il numero di progetti alberghieri in Africa è aumentato esponenzialmente negli ultimi dieci anni – ha messo in luce un rapporto del W Hospitality group –. Da 30mila stanze per 144 hotel nel 2009 siamo arrivati a 73mila stanze per 417 hotel nel 2017». Altre società alberghiere hanno sempre più interesse per questa parte di mondo dove ci sono le «economie più vivaci e un incredibile aumento della classe media». Marriott International, Kempinski, Sofitel, Sheraton e Hyatt Hotels stanno contemplando ulteriori investimenti. Gran parte dei progetti usa la strategia di rilevare alberghi già in uso per rinnovarli e mettere il proprio marchio. A volte vengono persino scelti Stati africani come il Mali dove la situazione continua a essere instabile. Il Radisson blu hotel è stato attaccato nel 2015 nella capitale, Bamako. Oltre 150 clienti furono presi in ostaggio e 21 persone rimasero uccise. Nonostante ciò, la catena alberghiera ha riaperto in quattro mesi le sue porte, adottando nuove misure di sicurezza e dimostrando che il terrorismo non li spaventa.

Matteo Fraschini Koffi per AVVENIRE - 1 dicembre 2018 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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