Prima causa contro le società tecnologiche per lo sfruttamento di minori nelle miniere

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Le grandi società tecnologiche sono finite nel mirino dei più deboli. Alcune famiglie della Repubblica democratica del Congo (Rdc) hanno accusato Apple, Google, Dell, Microsoft e Tesla di sfruttare il lavoro minorile per la fabbricazione dei loro prodotti. È la prima volta che le società tecnologiche si trovano davanti ad una azione legale del genere. La causa è stata presentata a Washington dall’ong locale International rights advocates (Ira) per conto di 14 genitori e bimbi congolesi. «Queste aziende sono complici della morte o mutilazione di bambini che lavorano nelle miniere di cobalto – ha riferito ieri l’Ira –. Chiediamo i danni per ingiusto arricchimento, supervisione negligente, e imposizione intenzionale di stress emotivo». Il

cobalto è usato per fabbricare smartphones, computer portatili e auto elettriche. Gran parte delle miniere si trova nel nord-est del territorio dove sono continui gli scontri tra ribelli e militari. Nella notte tra sabato e domenica sono infatti morti nel villaggio di Ntombi almeno 22 civili per opera di un gruppo di insorti di matrice islamica chiamato le Forze alleate democratiche (Adf). «Tra gli uccisi ci sono 15 uomini e sette donne – ha riferito alla stampa Patrick Musubao, attivista locale –. Le vittime sono state massacrate con machete e fucili».

Matteo Fraschini Koffi per AVVENIRE - 17 dicembre 2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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